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Giorgia Meloni scioglie ogni dubbio e scende in campo. Questa mattina la leader di Fratelli d'Italia ha ufficializzato al Pantheon la sua candidatura a sindaco di Roma. La piazza, gremita da suoi sostenitori, ha ascoltato il suo discorso, volto a ricucire la spaccatura con il centro destra. Il suo è stato un "parto" difficile, che l'ha vista anche protagonista di un "botta e risposta" a distanza con il candidato di Silvio Berlusconi, Guido Bertolaso, che non è riuscito a racchiudere in se tutta l'anima del centro destra. La Meloni non ha esitato a invitare lo stesso Bertolaso a schierarsi con lei, a provare a vincere insieme le elezioni che dovrebbero ridare la poltrona di primo cittadino a qualcuno eletto dal popolo e mandare a casa il commissario straordinario che Matteo Renzi ha scelto per la capitale d'Italia dopo che l'ex sindaco Ignazio Marino ha perso, più che i numeri della maggioranza, la fiducia dei suoi e del partito. Riguardo alla sue esclusione perché in dolce attesa, questione che ha diviso e acceso una forte polemica sulla presenza delle donne anche se in stato interessante, all'interno di una battaglia politica, la Meloni non ha esitato a ricordare che il simbolo di Roma è la Lupa che allatta i due gemelli. Una leggenda che si sposa, in questo momento, con la presenza della donna politica alla corsa per la carica di sindaco della città più controversa e contrastata del momento. Certo, nel week end passato ci sono state le primarie del centro destra e, ad analizzare del tutto la questione, nella lista ci sarebbe potuta entrare anche Giorgia Meloni. Cosa sia realmente successo, all'interno dei palazzi di centrodestra, non è dato sapere. Si sa, invece con certezza, che ad appoggiare Giorgia Meloni è sceso in campo, fin da subito Matteo Salvini, che preferisce la candidatura della donna a quella di Bertolaso, mentre la stramaggioranza di chi è andato a votare, ha scelto quest'ultimo come suo rappresentante. Nella scelta di scendere in campo per diventare sindaco di Roma, una buona pubblicità, se non una spinta verso la scelta, è stata data dalle infelici parole di Bertolaso, che invitava la donna a restare a casa proprio per il suo stato interessante. Subito è montata la polemica nei confronti del maschilismo e della diversità di trattamento tra uomo e donna. Eppure, secondo quando affermato da Bertolaso, la sua candidatura, divenuta scomoda, era stata richiesta dai tre rappresentanti del centro destra: Berlusconi, Meloni e Salvini. Ora però, a distanza di due mesi, due dei tre sostenitori si sono tirati indietro, ma per Berlusconi l'uomo resta l'unico candidato per poter esprimere le proposte della destra. La Meloni, intanto, cerca di non far cadere Roma nelle mani del Movimento 5 stelle, anche loro hanno candidato una donna per la poltrona più ambita delle città italiane. La battagli si annuncia dura e ricca di candidature, anche se, in questo caso la destra comincia a disperdere voti per contrastare non solo il Pd, ma anche i M5s. |
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I commenti: | |||
Commento
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Commento di: emilia.urso | Ip:83.73.103.204 | Voto: 7 | Data 22/11/2024 04:32:42 |
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